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Missione compiuta: ben quattro container sono “salpati” da Arzignano, via Venezia, alla volta di Tondo, la baraccopoli di Manila dove padre Giovanni Gentilin ed i confratelli canossiani sono impegnati a portare la luce della fede e la speranza della carità.
Arriveranno giusto in tempo per regalare un Natale diverso ai bambini ed ai poveri del più misero tra i sobborghi della capitale filippina, il posto dove finiscono quanti lasciano la campagna per tentare la "fortuna" in città, un sogno che sempre si frantuma e lascia il posto a fame e miseria. La metropoli respinge ai margini questi sfortunati che finiscono col sopravvivere in baracche di lamiera e cartone cercando di recuperare qualcosa tra i rifiuti delle vicine ed immense discariche: le montagne di immondizie fumanti che portano malattie ed infezioni. È una specie di "Città della gioia", forse peggiore di quella che ha ispirato il bel romanzo di Dominique Lapierre ed il film. La “Missione container” proposta per la settima volta dall’Associazione "Una Mano aiuta l'Altra" con lo slogan “Aggiungi un posto a Tondo” invitante alla condivisione ed alla solidarietà, si è confermata un grande successo, nonostante il momento economico non proprio brillante. “Pensavamo di spedire uno o due container” spiega il presidente Mario Cisco “invece ne abbiamo riempiti quattro di grandi, inviando, fra l’altro, migliaia di chili di pasta, tantissime bottiglie di acqua minerale, 1.000 panettoni, caramelle, succhi di frutta, olio, caffè, articoli sanitari, giocattoli, materiale scolastico, cancelleria e tante altre cose utili”. Ad Arzignano, per tutto ottobre, nel capannone della ditta Mar.Vi Speed è stato raccolto ogni ben di Dio: centinaia di persone hanno consegnato pacchi ed oggetti per la gente di Tondo. Il materiale è arrivato perfino dalla Puglia e dalla Sicilia. Quasi commovente la mobilitazione nelle scuole della vallata del Chiampo dove gli alunni hanno raccolto 5 mila vasetti di Nutella, alimenti e materiale scolastico per i loro coetanei meno fortunati. E non è mancato chi ha partecipato con un’offerta economica. Un applauso va rivolto anche alla squadra di volontari, pensionati e non, che un mese si è dedicata alla spedizione, selezionando ed imballando il materiale e sostenendo la fatica di caricarlo sui container. Quando, fra circa un mese, i vari carichi arriveranno a destinazione, ci sarà gran festa nella parrocchia di San Pablo Apostol dove i bisogni sono recentemente aumentati perché c’è da rifornire di generi alimentari ed altre cose utili anche il nuovo piccolo ospedale “Talità Kumì”. Questa struttura è stata realizzata ad Alfonso de Cavite, località nel verde a circa 80 chilometri da Manila, per creare un luogo di ricovero e cura per bambini ed adulti ammalati di tubercolosi, asma ed altre patologie dell’apparato respiratorio. “È stata un'iniziativa bellissima. Un grazie di cuore alle tante persone generose che ci sono state vicine anche in questo modo ” ha commentato padre Giovanni Gentilin. Ed intanto l’Associazione "Una Mano Aiuta l'Altra" prosegue nel suo impegno a favore della missione di Tondo con tanti altri interventi come le oltre 500 adozioni a distanza. |