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IL NUOVO SANATORIO

SOLIDARIETÀ.

La Fondazione “Arciso Mastrotto” di Arzignano ha inaugurato nelle Filippine un sanatorio per i malati di tubercolosi e di patologie respiratorie. Nasce la speranza nella bidonville soffocata dai rifiuti.
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MISSIONE COMPIUTA: 4 CONTAINER IN VIAGGIO

Missione compiuta: ben quattro container sono “salpati” da Arzignano, via Venezia, alla volta di Tondo, la baraccopoli di Manila dove padre Giovanni Gentilin ed i confratelli canossiani sono impegnati a portare la luce della fede e la speranza della carità.

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CESTA BASICA

Nel mondo occidentale, in tante famiglie dove regna l’abbondanza, al mattino ci si pone la domanda: “Cosa darò da mangiare oggi al mio cane o al mio gatto?”.

In altre parti del mondo, per esempio nella Missione di Tondo-Manila (Filippine) dove opera padre Giovanni Gentilin, in tante famiglie, dove regna la fame, papà e mamma si chiedono: “Cosa darò oggi da mangiare ai miei figli?” In genere, l’alimentazione base dei poveri è il riso col pesce essiccato.

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IL NUOVO SANATORIO

SOLIDARIETÀ.

La Fondazione “Arciso Mastrotto” di Arzignano ha inaugurato nelle Filippine un sanatorio per i malati di tubercolosi e di patologie respiratorie. Nasce la speranza nella bidonville soffocata dai rifiuti.

Dalle parole ai fatti. A soli dieci mesi dall'inizio dei lavori, “Talità Kumì”, l'ospedale sanatoriale per i malati della missione di Tondo (Filippine) voluto dalla famiglia Mastrotto di Arzignano è pronto.

Una conferma che, quando si coniugano lo spirito imprenditoriale, la generosità ed il sostegno della Provvidenza, si può arrivare ovunque.

È una filosofia, questa, che vede in prima fila Santo e Bruno Mastrotto, i quali, sia personalmente sia tramite la Fondazione dedicata alla memoria del papà Arciso, da tempo sono generosamente vicini all'opera di padre Giovanni Gentilin sostenendola in vari modi.

Il Gruppo Mastrotto, forte di una tradizione familiare che ha insegnato i valori autentici della vita, ha sempre cercato di intervenire in modo discreto e mirato proponendosi di interpretare i bisogni della povera gente di Tondo, con programmi non soltanto assistenziali ma anche di sviluppo e promozione uma na.

C'è da ricordare che la bidonville dei disperati di padre Giovanni Gentilin è una sorta di ghetto, di lebbrosario di sofferenze, un luogo dove una massa enorme di persone si raccoglie dimenticata.

LA MISSIONE.

In migliaia hanno ritrovato la speranza grazie al prodigarsi del missionario arzignanese e di altri religiosi o volontari che hanno anche restituito loro dignità di vita., con l'aiuto di persone ed associazioni che da tutta Italia offrono sostegno materiale e contributi. L'intervento della famiglia Mastrotto a favore della Missione filippina si aggiunge ad altre iniziative in campo umanitario, scientifico e culturale, in italia e nei paesi in via di sviluppo.

Confluisce nella Fondazione, infatti, una parte degli utili del Gruppo Mastrotto S.p.A., che da 50 anni opera nella concia e nel settore metalmeccanico (2.000 dipendenti fra Italia, Brasile ed Indonesia, 500 milioni di euro di fatturato).

Al progetto “Talità Kumì” la Fon dazione ha assegnato una somma molto consistente, per creare un luogo di ricovero e cura, un piccolo ospedale per bambini ed adulti ammalati di tubercolosi, di asma e di altre patologie dell'apparato respiratorio.

I Mastrotto hanno raccolto le aspettative del dottor Giorgio Gentilin, medico, responsabile della “Patologia respiratoria” dell'Ulss 5 e fratello di padre Giovanni, che 2; stato tante volte nelle Filippine per scegliere il luogo dov'è sorta la struttura e proporre idee per realizzarla.

Con il contributo della Fondazione “Arciso Mastrotto” è stato acquistato un terreno di 6.300 metri quadrati ad Alfonso de Cavite, località molto bella a circa 80 chilometri da Tondo, circondata dal verde, alta 600 metri sul livello del mare, dove l'aria è buona e l'acqua pura. Vi è stato realizzato un complesso ambulatoriale nel quale offrire soggiorni terapeutici e cure - della durata di circa 6 mesi - ai bambini ed agli adulti affetti da Tbc, asma ed altre malattie.

Il progetto prevede una struttura di degenza capace di ospitare 50 malati alla volta e di garantire una guarigione completa, offrendo ai più piccoli e alle loro famiglie non solo terapie ma anche attività didattiche ed educative con l'ausilio di insegnanti, catechisti e missionari. Il nome della struttura rimanda al verso del Vangelo di Marco in cui Ge sù, resuscita una bambina di 12 anni esortandola appunto con le parole “Talità Kumì” che significano «svegliati, risorgi, prendi vita, cerca di stare bene!».

Per realizzare quest'opera attesa e necessaria, la Fondazione ha “contagiato” vari enti, associazioni e privati che sono intervenuti con offerte economiche, materiali ed attrezzature.

IL TAGLIO DEL NASTRO.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti Bruno Mastrotto, con la moglie Silvana e la figlia Chiara, il dott. Giorgio Gentilin con la moglie Maria Teresa ed altri benefattori.

Presenti anche padre Adriano Carazzolo, superiore dei Canossiani nelle Filippine e padre Carlo Bittante, parroco di San Pablo Apostol in Tondo.

La messa è stata celebrata dal vescovo di Iglus mons. Antonio Luis Tagle che ha manifestato apprezzamento e gratitudine per quanto è stato fatto a favore della comunità.

Al taglio del nastro, Chiara Mastrotto ha espresso la soddisfazione e la riconoscenza della famiglia e della Fondazione verso quanti si sono impegnati per realizzare “Talità Kumì”.

«In questo giorno meraviglioso - ha detto fra l'altro - ringraziamo il Signore che ci ha dato la possibilità di sviluppare questo progetto e lo preghiamo affinché aiuti voi tutti e la squadra di padre Gentilin a donare gioia, salute e spiritua lità a tutti gli ospiti della struttura».

Ha poi preso la parola il missionario arzignanese.

«Nella nostra parrocchia, il sessanta percento della popolazione é affetta dalla tubercolosi e dall'asma a causa dei veleni prodotti dalla montagna di rifiuti che giorno e notte centinaia di camion scaricano da Metro Manila con i suoi 10 milioni di abitanti - ha spiegato il missio nario vicentino padre Giovanni Gentilin -. Sono molto grato alla famiglia Mastrotto ed ai tanti amici e collaboratori che si sono uniti a loro per questa nuova testimonianza di solidarietà nei nostri confronti».

Adiacente ai due corpi dell'edificio principale dell’ospedale “Talità Kumì” realizzato dalla Fondazione “Arciso Mastrotto” di Arzignano ad Alfonso de Cavite, a 80 chilometri dalla città di Tondo nelle Filippine, c'è anche la “Green House”, una serra giardino, un piccolo paradiso tropicale dove si può stare in comunicazione con Dio e con la natura.

L'ha ideata l'architetto inglese Peter Holmes, uno dei migliori progettisti al mondo di parchi e giardini, che ha sposato una filippina e da 30 anni vive in Italia. Il professionista è stato coinvolto nel progetto dell’ospedale dalla Provvidenza e ne è ora entusiasta sostenitore.

Alla serra fa da contrappunto un grande orto botanico, i l quale presto si amplierà fino a trasformarsi in una piccola azienda agricola, sorgente di nutrimento e di salute.

Il complesso “Talità Kumì” si propone, dunque, come luogo di cura non soltanto del corpo ma anche dell'anima. D.C.