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| Lettera di Padre Giovanni: CONTAINERS 2010-2011 |
| Sulle note di qualche canzone molto orecchiabile, bisognerebbe inventarne una dal titolo “CONTAINER…CONTAINER…TONDO…GIROTONDO ”. Perche’?...Perche’ a cavallo dei mesi di Dicembre 2010 e Gennaio 2011, dall’Italia sono arrivati alla nostra missione di Tondo, 4 grandi container da 12 metri cadauno, con una grande Provvidenza, frutto della generosita’ di innumerevoli donatorI da varie parti d’Italia. E’dal 2003 che il gruppo “Una Mano aiuta l’altra “di Arzignano (Vicenza ) manda attraverso i mari che conducono nel Sud Est Asiatico e quindi nelle Filippine, questi “scatoloni giganti “,contenenti ogni “ben di Dio per i nostri poveri di Tondo. In 8 anni ne sono arrivati ben 29 con 1.700 metri cubi di materiale vario .L’organizzazione in Italia ha |
| UN REGALO SUPERSTAR |
| Matrimoni, battesimi, prime comunioni, cresime, compleanni ed altre ricorrenze? Chi non sa cosa cosa donare o farsi regalare o preferisce un'iniziativa di carattere umanitario può scegliere la solidarietà nei confronti dei bambini, dei malati e dei poveri della Missione canossiana di Tondo. L'equivalente delle solite bomboniere, liste nozze, oggettistica varia può essere "trasformato" in un gesto concreto d'amore. Come fare? Si può aderire al sostegno (adozioni) a distanza, assicurare le indispensabili cure ad un malato di tubercolosi o di lebbra, acquistare una o più ceste basiche per il mantenimento mensile di una famiglia, aiutare la nostra associazione ad acquistare generi di prima necessità da spedire con i prossimi containers ed altro ancora. Telefonateci o scriveteci. |
| MARIA LUISA GIRLANDA, SEGRETARIA DELL'UFFICIO MISSIONI DEI PADRI CANOSSIANI, RACCONTA LA SUA ESPERIENZA A TONDO |
| Carissimi questo viaggio a Tondo, se di viaggio si può parlare, è nato grazie a Daniele e a sua moglie Fiorella. Fondamentalmente, io e mia figlia Serena, avevamo capito che era arrivato il momento di partire ed andare direttamente in loco, per renderci conto di persona della reale situazione. Saper di partire per conoscere, e condividere pochi giorni con una realtà che a tratti sentivo di conoscere, mi attraeva; mi riempiva di emozione il poter abbracciare i bambini adottati a distanza da tante persone, a me e a noi vicine. |
Accesso Utente
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